UNIONE NAZIONALE AUTONOMA DEL LAVORO VIGILANZA PRIVATA SEGRETERIA PROVINCIALE DI NAPOLI

venerdì 29 novembre 2019

COSE DA NON CREDERE

Sono rimasto allibito e sconcertato, da questo Giuseppe Alviti e dall'Avvocato Della Pietra dal copia incolla che hanno fatto di questo articolo pubblicato in data 10 luglio 2016 sul blog del Sindacato Unal (cosi come si può evincere chiaramente dal post qui sotto riportato, attribuendosene la paternità, non hanno citandone la fonte da dove hanno copiato l'articolo frutto esclusivo di ricerche effettuate dal Sindacato Unal.
E' evidente che questi personaggi pur di avere la loro quotidiana "dose" di pubblicità non si fanno alcuna remora di copiare passo passo, quanto scrivono altri.

Io al loro posto proverei un enorme disagio e vergogna, facendo passare per loro iniziativa, quanto scritto dal sottoscritto è evidente che questi soggetti sono a corto di idee e usufruiscono illegittimamente di quanto pubblicato dal sottoscritto come in questo caso.



Leggi l'articolo dell'UNAL copiato da Alviti>>>articolo copiato da Alviti


Leggi l'articolo originale dell'UNAL>>>Chi rinnova il contratto della vigilanza privata, è rappresentativo?

mercoledì 22 maggio 2019

Roma 21 maggio 2019: Incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali


All’incontro di ieri, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, presieduto dal capo gabinetto del Ministro Luigi Di Maio, le parti sociali riunite, tra cui L’UNAL rappresentata dal Segretario Generale Francesco Pellegrino, hanno esposto le problematiche del settore della vigilanza privata.
Fiduciosi che il Ministero del Lavoro migliori gli aspetti esposti per le materie di sua competenza, le parti ieri riunite hanno chiesto un ulteriore incontro possibilmente congiunto, al Ministero degli Interni, per gli elementi normativi ad esso competenti.
Dalla Segreteria Nazionale dell’Unal

mercoledì 12 settembre 2018

PORTO D’ARMI SI TORNA ALLE CERTIFICAZIONI SANITARIE SEMPLIFICATE

Il 14 settembre entra in vigore un decreto che sbloccherà la procedura semplificata per il rilascio delle certificazioni sanitarie per il riconoscimento del porto d’armi.

Il nodo normativo, creatosi a seguito del ricorso al Tar dellaregione Lazio, negli ultimi anni ha reso molto più difficile la procedura per il rilascio della certificazione medica utile al rilascio e al rinnovo Con questo nuovo decreto legge, portato avanti dalle diverse associazioni di categoria tramite l’interessamento della senatrice Anna Cinzia Bonfrisco e del sottosegretario Nicola Molteni (entrambi della Lega), tutto tornerà come prima.
porto d'armiI medici legali potranno tornare di nuovo a rilasciare le certificazioni sanitarie per il rilascio del porto d’armi, anche al di fuori delle strutture medico sanitarie in cui svolgono servizio.
Buone notizie quindi per i cacciatori, ma anche per le agenzie di vigilanza private, che con il ricorso al Tar erano stati penalizzati sia sul piano burocratico, più lungo e complicato, ma anche su quello economico.
L’interesse della senatrice Bonfrisco per la risoluzione di questo nodo burocratico è sorto soprattutto per non ritrovarsi con un’emergenza sicurezza in tutte quelle postazioni sensibili come ospedali, aeroporti, stazioni e tribunali. Con la vecchia procedura, infatti, le Asl faticavano a rilasciare le certificazioni sanitarie necessarie, e di conseguenza anche i rilasci del porto d’armi era più lento, costoso e macchinoso.
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/09/08/18G00127/sg

mercoledì 18 luglio 2018

Fuorigrotta, prima si spara all’addome e poi si lancia dal 4 piano: morto vigilantes

A quanto pare nulla c'entra con il lavoro così come vogliono fare apparire alcune associazioni di guardie giurate che non perdono occasione per fatti simili per fare del puro sciacallaggio

NAPOLI – Tragedia a Fuorigrotta, guardia giurata si spara due colpi allo stomaco e poi si lancia dal 4 piano.

 E’ accaduto questa mattina intorno alle ore 7, nel quartiere di Fuorigrotta. Una guardia giurata ha deciso di farla finita lanciandosi dal quarto piano della sua abitazione in via G. Leopardi. L’uomo si sarebbe prima esploso un colpo di pistola all’addome, per poi gettarsi nel vuoto. Il vigilante aveva di recente perso la moglie, motivo per cui avrebbe deciso di togliersi la vita. Ancora non è nota l’identità dell’uomo.


Nonostante le voci circolate dopo la tragica notizia, relative a presunti problemi economici dovuti a mancati o ritardati pagamenti dello stipendio, la vittima era regolarmente retribuita e proprio pochi giorni fa aveva ricevuto l’ultima busta paga. Il gesto estremo sembra quindi adducibile al dramma personale vissuto dall’uomo con la perdita della consorte, avvenuta recentemente.

mercoledì 21 marzo 2018

Morte di Franco Della Corte ucciso a sprangate. De Lieto (LI.SI.PO.). Ripensare ruolo guardie giurate I

FA PIACERE CHE ANCHE I SINDACATI DI POLIZIA SI INTERESSINO ALLA CAUSA DELLA GUARDIE GIURATE
Agenpress – Franco Della  Corte, 52 anni, Guardia Giurata, è l’ennesima vittima  di schegge impazzite che, anche senza apparente motivo,  commettono ogni forma di violenza, certi  dell’impunità.  Questo episodio di ordinaria follia, si è verificato  nell’area della stazione Metro di Piscinola (Napoli), dove la Guardia Giurata, è stata aggredita  con una spranga di ferro, ricoverato in grave condizioni  e deceduto per le gravi ferite riportate. – Così ha commentato il Presidente Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de Lieto – Franco della Corte, sino all’ultimo è stato fedele al suo giuramento  ed ha fatto di tutto, per impedire che dei delinquenti si impossessassero della sua  pistola. Un padre di  famiglia che dopo ore di duro servizio, si apprestava a rientrare in seno alla sua famiglia, senza  apparente motivo, è stato vigliaccamente aggredito, ferito gravemente   e successivamente  è  morto. E’ morto un servitore  dello Stato, perché le Guardie Giurate, come tutti coloro che operano nel campo della sicurezza, sono al servizio dello Stato, di tutti i cittadini. In troppi – ha continuato de Lieto – trattano con “sufficienza” questi uomini e queste donne, preparati  allo specifico servizio cui sono preposti, con un giuramento nelle  mani del Prefetto, senza comprendere appieno il gravoso lavoro che questi lavoratori della sicurezza svolgono, quotidianamente, fra mille difficoltà e tanti pericoli. Troppo spesso Guardie Giurate, pagano con la vita l’abnegazione al loro lavoro, il loro senso del dovere. Ripensare al ruolo delle Guardie Giurate – ha concluso il leader del LI.SI.PO. – nell’ambito generale della sicurezza. Allargamento delle competenze, maggiori riconoscimenti giuridici e normativi, devono dare  la concreta  agibilità operativa, a migliaia e migliaia di persone che possono affiancare efficacemente, le Forze di Polizia, nella lotta al crimine e nel controllo del territorio.